Aggiornamento dal libro
Dalla chat alla delega
Il manuale operativo per cominciare a lavorare con Claude, ChatGPT e Copilot. Pagina in costruzione: scaletta e una prima tappa in bozza.
Pagina in costruzione. Qui prenderà forma il manuale operativo che molti lettori mi hanno chiesto agli incontri: come si comincia a lavorare con Claude, ChatGPT e Copilot, dalla prima richiesta fino ai compiti consegnati per intero. In questa fase raccolgo le indicazioni su che cosa vi serve davvero. Il questionario è anonimo, chiede tre minuti e decide quali tappe scrivo per prime e quanto spazio dare a ciascun ambiente: rispondi qui.
Sotto trovi la scaletta come la immagino oggi e una tappa già scritta in bozza, la 6, per vedere come sarà fatta ciascuna. Tutto può cambiare dopo le risposte.
Come è fatta ogni tappa
Ogni tappa ti fa fare un gesto su un lavoro vero, ti dice che cosa hai appena visto e ti manda al capitolo del libro che spiega perché funziona. La spiegazione resta nel libro; qui ci sono il gesto e l'esempio. In fondo a ogni tappa, tre sezioni dicono dove si trovano le funzioni in Claude, in ChatGPT e in Copilot: nomi, menu e piani cambiano da un prodotto all'altro, e cambiano più in fretta di un libro.
I livelli sono tre. Chi usa già la chat ogni giorno può partire dal secondo.
La scaletta
Livello 1 - La chat (una settimana)
- 1. La prima richiesta vera. Un compito di oggi, chiesto come a un collega appena arrivato. Capitolo 5.
- 2. La stessa richiesta, fatta bene. Ruolo, contesto, formato, un esempio, e le due risposte a confronto. Capitolo 5.
- 3. Un documento tuo. Sintesi, domande di un lettore critico, punto debole. E che cosa non si carica. Capitolo 9.
- 4. Il controllo. Aprire le fonti, rifare un numero, insistere su un punto giusto per vedere se il modello cede. Capitolo 7.
Livello 2 - Il contesto che resta (due settimane)
- 5. Quando la chat si satura. I tre segnali, il passaggio di consegne, una chat per argomento. Capitoli 4 e 5.
- 6. Che cosa ricorda, e da dove. Le cinque memorie viste su una conversazione tua. Capitolo 5. In bozza qui sotto.
- 7. Farsi conoscere. Inventario, sessione di insegnamento, aggiornamento, pulizia mensile; le istruzioni permanenti. Capitolo 5.
- 8. Il primo progetto. Uno spazio con i suoi file e le sue istruzioni, per un lavoro che dura settimane. Capitoli 4 e 5.
- 9. Chat o progetto. Lo stesso compito fatto nei due modi, il criterio per scegliere, e il file di stato che tieni tu, fuori dallo strumento.
Livello 3 - Gli strumenti e la delega (tre settimane)
- 10. Quando cerca invece di ricordare. Ricerca sul web e ricerca approfondita, e come si leggono le fonti che cita. Capitoli 5 e 7.
- 11. I tuoi dati, collegati. Posta, calendario, archivio documenti: che cosa concedere, a chi, e come si revoca. Capitoli 4 e 9, appendice sul Model Context Protocol.
- 12. Il modello sul tuo computer. Una cartella collegata: legge i tuoi file, ne produce di nuovi, esegue passi in sequenza e si ferma a chiedere. Capitoli 6 e 9.
- 13. Il primo compito consegnato per intero. Un'attività che fai ogni settimana: la smonti, scrivi la consegna, la affidi, verifichi. Capitolo 9.
- 14. Il compito che torna da solo. Istruzioni riusabili e attività pianificate, e dove mettere il controllo. Capitoli 6 e 9.
Tappa 6 - Che cosa ricorda, e da dove
Bozza del 5 ottobre 2026
Le indicazioni per ambiente, in fondo alla tappa, vengono dalle guide dei produttori lette il 5 ottobre 2026 e non sono ancora state provate sullo schermo.
Tempo: mezz'ora. Ti serve: una conversazione ancora aperta su un lavoro che dura da qualche giorno, e lo strumento che usi di solito.
Quando l'assistente "sa" una cosa, l'informazione può arrivare da cinque posti: dai pesi del modello, dalla conversazione che ha davanti, da un profilo che il prodotto gli passa prima del tuo messaggio, dai materiali di un progetto, da una ricerca fatta in quel momento. Oggi li vedi tutti su un lavoro tuo, con una domanda per ciascuno. Serve a smettere di chiedergli di ricordare cose che non può ricordare, e a sapere dove guardare quando sbaglia.
1. Quello che sa da sempre
Apri una chat nuova e chiedi una cosa generale del tuo mestiere, senza dare contesto: "Che cos'è un capitolato d'appalto e che cosa contiene di solito?". Risponde subito e senza fonti, perché quella conoscenza sta nei pesi: l'ha imparata durante l'addestramento. Poi chiedi: "Fino a che data arrivano le cose che sai senza cercarle?". La data che ti dà, anche se approssimativa, è il confine oltre il quale, senza una ricerca, non sa niente.
2. Quello che rilegge
Torna alla conversazione lunga e scrivi: "Elenca le decisioni che abbiamo preso all'inizio di questa conversazione, con le parole che avevo usato io." Poi apri una chat nuova, fuori da qualunque progetto, e fai la stessa domanda. Nella prima le ritrova perché rilegge l'intera chat a ogni messaggio. Nella seconda non le ha davanti. Se nella prima te ne restituisce una versione impoverita, o ne salta una, hai visto la chat che si satura della tappa 5. Se nella seconda le ritrova comunque, le ha prese dalla memoria del prodotto o da una ricerca nelle conversazioni passate: è il passo successivo.
3. Quello che il prodotto gli passa
Nella chat nuova scrivi: "Che cosa sai di me? Elenca tutto, una riga per voce, e per ogni voce dimmi se te l'ho detto io o se l'hai dedotto." Poi apri le impostazioni della memoria (dove stanno, lo trovi sotto, nella sezione del tuo ambiente) e confronta le due liste. Quello che vedi lì è il profilo che il sistema mette davanti alla conversazione prima che tu scriva. Se usi un progetto, fai la stessa domanda dentro il progetto: risponde anche con i documenti e le istruzioni che ci hai messo, e fuori dal progetto quel materiale non lo vede.
4. Quello che va a cercare
Chiedi una cosa che dai pesi non può sapere: "Che cosa è cambiato nell'ultima settimana su [un tema del tuo lavoro]? Per ogni punto indica la fonte con il link e la data." Una risposta cercata porta link a pagine precise e date recenti. Aprine almeno due e controlla che dicano quello che riporta. Una risposta senza link su fatti di questa settimana va trattata come una supposizione.
Che cosa hai appena visto
| Memoria | Dove sta | Come la riconosci | Che cosa puoi farci |
|---|---|---|---|
| Strutturale | Nei pesi del modello | Risponde subito, senza fonti, e si ferma a una data | Per le cose recenti, chiedere una ricerca |
| Conversazionale | Nella chat aperta | Sparisce quando apri una chat nuova | Una chat per argomento, il passaggio di consegne (tappa 5) |
| Persistente | In un profilo tenuto dal prodotto | Sa chi sei anche in una chat nuova | Leggerla, correggerla, pulirla (tappa 7) |
| Di progetto | Nei materiali del progetto | Sa certe cose solo dentro il progetto | Scegliere che cosa metterci (tappa 8) |
| Esterna | Negli strumenti che consulta | Porta link e date | Aprire le fonti (tappa 10) |
Quando una risposta è sbagliata, la prima domanda utile è da quale di queste cinque arriva: un'informazione vecchia nei pesi, un'istruzione persa in una chat troppo lunga, una voce del profilo che non vale più, una fonte letta male. Ognuna ha un rimedio diverso.
Il capitolo 5, "Ottenere quello che ti serve", spiega le cinque memorie nella sezione "La memoria degli LLM", con l'esempio di una sola richiesta che le usa tutte insieme. La sezione che segue, "Come far sì che l'IA si ricordi di te", è il punto di partenza della tappa 7.
In Claude
La memoria si accende e si legge in Impostazioni > Memoria, con l'opzione "Generate memory from chats". C'è nei piani Free, Pro e Max, sul web, nell'app desktop e su mobile; nei piani Team ed Enterprise decide chi amministra l'account. Quello che Claude ricorda è diviso per argomenti, e ognuno si apre, si corregge o si cancella. Ogni progetto ha una memoria sua, separata da quella degli altri: per questo al passo 3 dentro e fuori dal progetto ottieni risposte diverse. La ricerca nelle conversazioni passate c'è solo nei piani a pagamento, e non ripesca le chat in incognito.
In ChatGPT
La memoria sta in Impostazioni > Personalizzazione > Memoria, con due interruttori: "Reference saved memories", le memorie salvate, e "Reference chat history", che gli fa usare quello che è emerso nelle conversazioni passate. Spegnendo il primo si spegne anche il secondo. Una memoria salvata si cancella dalle impostazioni o chiedendogli di dimenticarla, e la chat temporanea non crea né aggiorna memorie. I progetti ci sono anche nel piano gratuito, con cinque file per progetto, e si possono impostare con una memoria solo di progetto: le chat del progetto vedono le altre chat del progetto e nient'altro. Secondo la guida di OpenAI le funzioni di memoria cambiano con piano, paese, piattaforma e impostazioni dell'organizzazione: che cosa c'è nel tuo account lo dicono le tue impostazioni.
In Copilot
In Copilot Chat la memoria si trova dai tre puntini in alto a destra, Impostazioni > Personalizzazione, alla voce "Manage saved memories". Mette insieme tre cose: le memorie salvate, i dettagli dedotti dalla cronologia delle chat e le istruzioni personalizzate. È attiva per impostazione predefinita, anche senza licenza Microsoft 365 Copilot, ma l'amministratore può spegnerla per tutta l'organizzazione: se trovi gli interruttori spenti e non li hai spenti tu, la decisione è dell'ufficio IT. Per fargli tenere una cosa basta chiederglielo nella chat; per toglierla si cancella la voce dalle memorie salvate. Le memorie stanno nella tua casella di posta aziendale, in una cartella nascosta. Al posto del progetto c'è il Notebook, che risponde sulle sole fonti che ci metti.
Fonti
Pagine dei produttori lette il 5 ottobre 2026, salvo dove indicato.
- Anthropic, "Use Claude's chat search and memory to build on previous context", support.claude.com/en/articles/11817273
- OpenAI, "Memory in ChatGPT", help.openai.com/en/articles/8590148-memory-faq
- OpenAI, "Projects in ChatGPT", help.openai.com/en/articles/10169521-projects-in-chatgpt
- Microsoft, "Manage Copilot Memory in Microsoft Copilot", support.microsoft.com
- Microsoft, "Manage Copilot personalization and memory", learn.microsoft.com/en-us/microsoft-365/copilot/copilot-personalization-memory
- Microsoft, "How Microsoft Copilot Notebooks works", support.microsoft.com, letta il 4 ottobre 2026