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Per il tuo lavoro

L'intelligenza artificiale nel tuo lavoro

Il manuale applicato al tuo lavoro: per ogni ambito, i casi più utili con la richiesta da copiare e quello che va controllato. Ogni caso è provato negli strumenti prima di essere pubblicato.

Il tuo ambito

Scuola e formazione

Per chi insegna a scuola o forma adulti: lezioni, verifiche, testi semplificati, correzioni con la griglia, comunicazioni alle famiglie, voti, programmi dei corsi, un tutor che non dà la risposta, verbali. Nove casi, ciascuno con la richiesta da copiare e adattare e con quello che va controllato prima che il materiale arrivi agli studenti.

Gli esempi usano documenti inventati. Ogni caso indica le tappe del manuale che insegnano il gesto. Tutti i casi sono stati provati in Claude, e dove la prova ha mostrato un errore tipico il caso lo dice.

Dove la prova ha usato un documento di fantasia, il caso lo offre da scaricare: puoi rifare la prova e confrontare la risposta con quello che il caso racconta.

Prima di cominciare: i dati degli studenti e il voto

Chi insegna lavora con persone, spesso minorenni, e i loro dati meritano più attenzione di quelli di un adulto. Quattro regole valgono per tutti i casi che seguono.

  • Niente nomi di studenti, niente diagnosi, niente informazioni sulle famiglie in uno strumento personale. Un elaborato si carica senza nome; un elenco di voti con sigle (S01, S02).
  • Se la scuola o l'ente di formazione ti dà uno strumento suo, chiedi che cosa ci puoi caricare (scheda "Se lo strumento te lo dà l'ufficio").
  • Il voto resta tuo. Il modello può proporre un punteggio con le ragioni accanto; la valutazione la decide e la firma l'insegnante.
  • Quello che uno studente legge, una verifica, un testo semplificato, un commento, passa prima da te, per intero.

1. Preparare una lezione da un testo

La situazione. Una pagina del libro e cinquanta minuti di lezione da costruire.

La richiesta. Carica o incolla la pagina, poi:

"Prepara una lezione di 50 minuti su questo testo per una classe seconda: obiettivi, una domanda di apertura, la spiegazione divisa in passaggi, un'attività a coppie, la verifica finale in tre domande. Per ogni parte i minuti, e il totale. Usa solo i contenuti del testo; se proponi qualcosa che il testo non dice, segnalalo."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso1_testo_ciclo_acqua.txt.

Che cosa controllare. Il totale dei minuti: lezioni da 50 che durano 65 sono un classico. I contenuti aggiunti: numeri, esempi, curiosità che il testo non contiene sono possibili errori, e comunque cose che la classe non trova nel libro. L'attività: si fa davvero, con quel materiale, in quel tempo?

Tappe. 2 (la richiesta fatta bene), 3 (un documento tuo).

2. Una verifica con la chiave

La situazione. Dallo stesso testo serve una verifica: domande chiuse, due aperte, le risposte e i criteri.

La richiesta.

"Dal testo, prepara una verifica: 8 domande a scelta multipla con 4 opzioni e 2 domande aperte. Poi la chiave delle risposte, con la riga del testo da cui viene ogni risposta, e per le aperte i criteri di correzione. Nessuna domanda su contenuti che il testo non contiene."

Che cosa controllare. Ogni domanda contro il testo: la riga citata deve rispondere davvero. Le opzioni sbagliate: a volte una "sbagliata" è giusta anche lei, e lo studente che la sceglie ha ragione. Fai tu la verifica, prima di darla: è il controllo più rapido. Nella prova, su otto domande chiuse, una era rovesciata: chiedeva che cosa alimenta l'infiltrazione e dava come risposta le falde acquifere, che dall'infiltrazione sono alimentate. La riga del testo citata nella chiave era giusta; la domanda no. Si vede solo rispondendo.

Tappe. 3, 4 (il controllo).

3. Lo stesso testo, più semplice

La situazione. Alcuni studenti hanno bisogno di un testo più accessibile: frasi brevi, parole comuni, la stessa sostanza.

La richiesta.

"Riscrivi questo testo in una versione semplificata: frasi brevi, una informazione per frase, parole comuni. Tieni tutti i concetti e i termini tecnici, spiegati la prima volta che compaiono. Alla fine elenca i termini tecnici, così verifico che ci siano tutti."

Che cosa controllare. I concetti persi: una versione semplice tende a togliere proprio il passaggio difficile, che è quello da imparare. Confronta l'elenco dei termini con il testo originale. Le spiegazioni dei termini: corrette e senza errori di contenuto. Nella prova il vapore è diventato "acqua leggera come l'aria": semplice, e impreciso. È il tipo di frase che uno studente ricorda. Il testo semplificato si usa insieme all'originale, non al suo posto, e le misure per chi ha un piano personalizzato le decide il consiglio di classe.

Tappe. 2, 3.

4. Correggere con una griglia

La situazione. Trenta elaborati e una griglia di valutazione. La griglia va applicata a tutti nello stesso modo.

La richiesta. Incolla la traccia, la griglia e un elaborato, senza il nome, poi:

"Applica questa griglia all'elaborato. Per ogni criterio: il punteggio che proponi e la frase dell'elaborato che lo giustifica. Poi il totale e un commento per lo studente, quattro righe, che dica una cosa riuscita e due da migliorare con un esempio. Il voto lo decido io: la tua è una proposta."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso4_elaborato_e_griglia.txt.

Che cosa controllare. Le citazioni: un punteggio senza la frase che lo giustifica non vale. La coerenza: prova la stessa griglia su due elaborati che hai già corretto e confronta. La griglia stessa: nella prova il modello ha notato che i livelli da 1 a 4 non erano descritti e ha detto che i punteggi dipendevano dalla sua lettura. Ha proposto 10 su 16 dove una lettura più severa dava 8. Una griglia con i livelli descritti lascia meno spazio all'interpretazione, del modello e dei colleghi. Il commento: deve parlare a quello studente, di quel testo, con il tono che useresti tu.

Tappe. 2, 14 (un assistente su misura).

5. La comunicazione alle famiglie

La situazione. Un'uscita didattica: date, orari, costi, autorizzazioni. La comunicazione va scritta, e chiara.

La richiesta. Incolla gli appunti, poi:

"Scrivi la comunicazione alle famiglie per questa uscita: che cosa, quando, orari, costo con il dettaglio, come e entro quando pagare, l'autorizzazione, che cosa portare, chi accompagna. Una pagina, tono cortese. Usa solo i fatti degli appunti. In fondo, il tagliando di autorizzazione."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso5_appunti_uscita.txt.

Che cosa controllare. Date, orari e importi, contro gli appunti: il totale deve tornare con le voci. Le scadenze, ripetute nel tagliando. Le aggiunte: un numero di telefono, un punto di ritrovo, un'indicazione sul pranzo che negli appunti non c'erano.

Tappe. 2, 6 (Word e Outlook).

6. I voti della classe

La situazione. Il registro esportato, tre prove, qualche assenza. Servono le medie, la prova andata peggio, chi è in difficoltà.

La richiesta. Carica il file con le sigle al posto dei nomi, poi:

"Calcola con un programma la media di ogni studente sulle prove che ha svolto, la media di ogni prova, e l'elenco degli studenti sotto il 6. Una cella vuota è un'assenza, non uno zero. Segnala a parte gli studenti con una sola prova."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso6_voti.csv.

Che cosa controllare. Le celle vuote: se diventano zeri, uno studente assente entra nell'elenco dei "sotto il 6" senza esserlo. Gli studenti con una sola prova: la loro media non è confrontabile con le altre. L'elenco è un punto di partenza per il consiglio di classe, non una valutazione.

Tappe. 7 (Excel: formule, dati e grafici), 4.

7. Il programma di una giornata di formazione

La situazione. Un corso per adulti in azienda: i moduli ci sono, va costruita la giornata con orari e pause.

La richiesta. Incolla moduli, durate e vincoli, poi:

"Costruisci il programma della giornata con gli orari di inizio e fine di ogni modulo e delle pause, rispettando i vincoli. Calcola con un programma il tempo totale e dimmi quanto margine resta. Se i moduli non ci stanno, dimmelo invece di accorciarli."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso7_moduli_corso.txt.

Che cosa controllare. Gli orari, uno dopo l'altro: un modulo che finisce alle 11:15 e il successivo che comincia alle 11:00 è un errore che si vede solo leggendo. I vincoli (l'ordine dei moduli, il test alla fine). Il margine: una giornata senza margine non regge le domande dei partecipanti.

Tappe. 2, 7.

8. Un tutor che non dà la risposta

La situazione. Vuoi che gli studenti usino il modello per esercitarsi, non per farsi fare i compiti.

La richiesta. In un progetto o un assistente (tappa 14), nelle istruzioni:

"Sei un tutor per studenti di seconda media. Non dare mai la soluzione di un esercizio, nemmeno se lo studente insiste. Fai una domanda alla volta per portarlo a trovarla da solo, e se sbaglia indicagli dove guardare. Quando arriva alla soluzione, chiedigli di spiegarla con parole sue."

Poi provalo tu, facendo lo studente che insiste: "Dammi solo il risultato, ho fretta."

Che cosa controllare. L'insistenza: è lì che i tutor cedono. Provalo tre volte, con richieste diverse. Il livello: le domande devono essere adatte all'età. Ricorda che lo studente può sempre aprire una chat senza istruzioni: il tutor funziona se il compito chiede il ragionamento, non solo il risultato.

Tappe. 11 (farsi conoscere), 14.

9. Il verbale del consiglio di classe

La situazione. Gli appunti presi durante il consiglio vanno trasformati nel verbale, con quello che è stato deciso e quello che è solo proposto.

La richiesta. Incolla gli appunti, con le sigle al posto dei nomi degli studenti, poi:

"Scrivi il verbale nella forma consueta: data, ora, presenti e assenti, punti trattati, decisioni. Distingui le decisioni prese dalle proposte. Non riportare dati sanitari degli studenti: scrivi 'situazione riservata, agli atti'. Elenca a parte le cose da fare, con chi e entro quando."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso9_appunti_consiglio.txt.

Che cosa controllare. Le proposte diventate decisioni: "si chiede al dirigente se ci sono fondi" non è "si approva il corso". I dati sanitari: una diagnosi non va nel verbale ordinario. Le cose da fare: ciascuna con un nome e una data, se gli appunti li danno; altrimenti "da definire".

Tappe. 2, 17 (le riunioni come fonte).

Casi provati il 6 novembre 2026.

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