Sessione: tre quarti d'ora, poi dieci minuti il giorno dopo per la verifica e dieci al mese per la pulizia. Per vedere il risultato: un mese, quando ti accorgi che non rispieghi più chi sei. Ti serve: aver fatto la tappa 10, e un'idea chiara di come vuoi che ti si risponda.
Oggi sistemi i due testi che lo strumento passa al modello prima di ogni chat: le istruzioni permanenti, che scrivi tu, e la memoria, che il sistema compila a partire dalle conversazioni.
1. Lo smistamento
Riprendi le due liste della tappa 10: quello che il modello ha detto di sapere di te e quello che mostra la pagina della memoria. Smista ogni voce in quattro gruppi: giusta, da tenere; vecchia o imprecisa, da correggere; dedotta e sbagliata, da cancellare; detta dieci volte e mai tenuta, da dettare al passo 3. Correzioni e cancellazioni si fanno nella pagina della memoria, non in chat: quello che dici al modello in una conversazione può non arrivare al profilo, e quello che è scritto lì è quello che il modello si troverà davanti.
2. Le istruzioni permanenti
Scrivi, in un file di testo, dieci o quindici righe in quest'ordine: chi sei e che cosa fai, come vuoi che ti parli, i tuoi standard. Gli standard sono la parte che rende di più e la sola che nessun altro può scrivere al posto tuo. Un esempio da adattare:
Sono responsabile acquisti in un'azienda di arredamento di 200 persone. Scrivimi in italiano, tono diretto, niente premesse e niente riassunti finali. Quando non sei sicuro di un fatto, dillo. Quando ti chiedo una nota, la struttura è: titolo, tre righe di sintesi, sviluppo, che cosa serve decidere. Le cifre sempre con la fonte. Se una mia idea ha un punto debole, dimmelo prima di sviluppare il resto.
Poi incollale nel posto giusto (lo trovi sotto, nella sezione del tuo ambiente).


In Copilot le istruzioni si scrivono da "Personalizza Copilot", con il pulsante Gestisci.
3. La sessione di insegnamento
Per la memoria, apri una chat solo per questo e detta a blocchi: "Memorizza in modo permanente: i progetti su cui lavoro adesso sono [due o tre, una riga ciascuno]." Alla fine chiedi la controprova: "Ripetimi quello che hai appena memorizzato."
4. La verifica il giorno dopo
La memoria si aggiorna con ritardo. Il giorno dopo, in una chat nuova: "Che cosa sai di me e di come voglio le risposte?" Se manca qualcosa, ripeti il passo 3 su quella voce. Da qui in avanti, alla fine di una conversazione andata bene, scrivi: "Da questa conversazione, memorizza che [decisione o preferenza emersa]." Meglio dirglielo che sperare che lo capisca: quello che deduce, lo deduce a modo suo.
5. La pulizia mensile
Metti in calendario un promemoria al primo del mese: "Mostrami la memoria completa. Poi cancella tutto quello che riguarda [progetto chiuso] e sostituisci [voce vecchia] con [voce nuova]." Già che ci sei, togli le voci che registrano le tue suscettibilità invece delle tue caratteristiche: un assistente che usa la memoria per anticipare quello che vorresti sentirti dire smette presto di essere utile.
Che cosa hai appena visto
Ogni chat nuova parte da zero, ma un attimo prima del tuo primo messaggio il prodotto passa al modello due testi: le istruzioni permanenti, che scrivi tu, e la memoria, che il sistema compila a partire dalle conversazioni. Le istruzioni valgono sempre, sono esattamente quello che hai scritto e non si sporcano: ci vanno le cose stabili, chi sei e come vuoi il lavoro. La memoria si aggiorna da sola, con ritardo e a modo suo: ci vanno le cose che cambiano, i progetti in corso e le preferenze che emergono lavorando.
Istruzioni e memoria sono la stessa mossa tecnica, un testo messo davanti alla conversazione, applicata a due cose diverse. Il capitolo 5 del libro dedica la sezione "Come far sì che l'IA si ricordi di te" alle quattro mosse e alle richieste da copiare; il capitolo 4 del libro spiega che cosa sono le istruzioni permanenti nella sezione sull'harness, l'impianto attorno al modello. Il rischio della memoria che asseconda è nel capitolo 7 del libro, nella sezione sulla sicofanzia.
Nel libro. Capitolo 5, sezione 5.4 "Come far sì che l'IA si ricordi di te", pagina 100; capitolo 4, sezione 4.4 "L'harness: l'impianto attorno al modello", pagina 89, per le istruzioni permanenti; capitolo 7, sezione 7.2 sulla sicofanzia, pagina 120. Il libro su Amazon.
Le istruzioni permanenti si scrivono in Impostazioni > Account, nel campo "Istruzioni per Claude": valgono per tutte le conversazioni dell'account. Ogni progetto ha in più istruzioni sue, che valgono solo dentro il progetto (tappa 12). La memoria si legge e si corregge in Impostazioni > Memoria (tappa 10).
Le istruzioni personalizzate stanno in Impostazioni > Personalizzazione sul web e sul computer, in Impostazioni > Customize ChatGPT sulle app per telefono. Ci sono in tutti i piani e valgono subito per tutte le chat, anche quelle già aperte. Lo spazio è di 1.500 caratteri nei piani Free e Go e di 5.000 nei piani superiori: le dieci righe dell'esempio ci stanno in tutti.
Istruzioni personalizzate e memorie salvate stanno nello stesso posto, Impostazioni > Personalizzazione. L'amministratore può spegnere tutta la personalizzazione per l'organizzazione: in quel caso trovi le voci spente e non puoi accenderle tu.
Dall'ingranaggio in basso a sinistra, "Contesto personale" apre una pagina con due interruttori: "Memoria", con cui Gemini impara dalle chat precedenti, e "Le tue istruzioni per Gemini", le istruzioni permanenti di questa tappa, che si scrivono con "Aggiungi". L'inventario del passo 1 lo fai qui; si può anche chiedere nella chat di ricordare una cosa, e finisce nella stessa pagina, dove ogni voce si modifica o si cancella. La verifica del passo 4: quando una risposta ha usato quelle informazioni, in fondo compare un'etichetta fra le fonti.