In pratica · Livello 4 - Gli strumenti e la delega

Tappa 18

Il modello sul tuo computer: file e browser

Claude · ChatGPT · Copilot · Gemini · Verificato al 3 novembre 2026

Sessione: un'ora e mezza, anche in due volte: i passi da 1 a 5 sulla cartella, il 6 e il 7 sul browser. Ti serve: un piano che comprenda la modalità di lavoro con cartella e il browser (in Claude e in Copilot solo a pagamento, in ChatGPT in parte anche gratis: sotto, ambiente per ambiente), una cartella con le copie di una ventina di file di un lavoro già chiuso, e l'elenco dei dati "non trovato" della tappa 15.

In chat consegni una domanda e ricevi una risposta. Qui consegni un obiettivo e ricevi un risultato su disco: il modello legge i tuoi file, ne produce di nuovi, esegue i passi in sequenza e si ferma a chiedere quando serve.

È anche il secondo posto in cui può vivere un progetto. Il progetto della tappa 12 sta online, nell'account: i documenti li carichi tu, il modello li legge, e il lavoro resta dentro lo strumento. Un progetto sul computer è una cartella tua: il modello legge i file che ci trova, ne scrive di nuovi accanto, esegue i passi di un lavoro, e tiene lì anche la memoria della pratica, il file di stato della tappa 13, che qui può aggiornare lui mentre tu lo controlli. Tre differenze, una riga ciascuna: dove stanno i file, nell'account oppure sul tuo disco; che cosa può fare il modello, leggere oppure leggere, scrivere ed eseguire; dove sta la memoria del lavoro, nelle istruzioni e nei documenti caricati oppure in un file che apri con un doppio clic. La conseguenza pratica: il controllo lo fai aprendo i file, non rileggendo la chat, e tutto resta tuo anche se chiudi lo strumento o ne cambi.

1. Una cartella di prova

Copia in una cartella nuova i file di un lavoro chiuso: i verbali delle riunioni del 2025, le fatture di un trimestre, le schede di un progetto finito. Copie, mai gli originali, la prima volta. Se il risultato è sbagliato, non succede niente. Quando la collegherai, al passo 2, Claude e ChatGPT la tratteranno come un progetto: istruzioni, memoria e attività stanno lì dentro, e i documenti sono i file della cartella.

2. Collega solo quella, con la prudenza al massimo

Concedi l'accesso a quella cartella e a nient'altro. Scegli la modalità di approvazione in cui il modello chiede prima di ogni azione che scrive o cancella. La allenterai quando avrai visto lavorare il sistema qualche volta.

3. Un obiettivo, con un piano da approvare

Nella cartella ci sono i verbali delle riunioni del 2025. Crea un file Excel con una riga per ogni decisione presa: data, decisione, responsabile, scadenza, nome del verbale da cui viene. Prima di cominciare scrivimi il piano in cinque punti e aspetta il mio via.

Leggi il piano. Se manca un passo o ne ha aggiunto uno che non volevi, correggilo adesso: dopo, ogni passo sbagliato diventa la premessa del successivo.

La finestra Crea progetto dell'app ChatGPT per computer, con il nome Relazioni fornitori, la sezione Cartelle di origine e il pulsante Aggiungi.
ChatGPT, app per computer, modalità Work. La finestra "Crea progetto": sotto "Cartelle di origine", "Aggiungi" apre la scelta di una cartella del computer, e il progetto lavora su quella. Il nome è di prova; la finestra è stata chiusa senza creare il progetto.
Il menu Come approvare le azioni di ChatGPT, con le voci Richiedi approvazione e Approva per me.
Chi approva. Il menu sotto la casella di Work. "Richiedi approvazione" chiede sempre prima di modificare file esterni e di usare Internet; "Approva per me" chiede solo per le azioni che giudica potenzialmente non sicure. Per la prima prova, la prima.

4. Guarda il ciclo

Mentre lavora, segui che cosa legge, che cosa scrive, che cosa ti chiede. Approva o rifiuta. Annota le richieste di conferma: ti dicono dove il sistema stesso considera rischiosa un'azione.

5. Il risultato, verificato su disco

Apri il file. Conta le righe e confrontale con quante decisioni ti aspettavi. Poi estrai a caso tre righe e cercale nei verbali da cui dicono di venire. Una decisione attribuita al verbale sbagliato è il segnale che il controllo, su questo lavoro, va fatto per intero.

6. Il browser: il dato che il sito non lascia scaricare

Torna alla ricerca di mercato della tappa 15. Prendi uno dei dati segnati "non trovato" perché il sito lo mostra in una tabella interattiva o in un grafico, senza un file da scaricare. Apri la modalità di lavoro con il browser e scrivi:

Apri [indirizzo della pagina]. Per ogni mese da gennaio a settembre 2026 leggi il valore delle immatricolazioni di auto elettriche e salvalo in un file Excel nella cartella, con una colonna per il mese, una per il valore, una per l'indirizzo della pagina e una per la data di consultazione. Non entrare in aree riservate e non compilare moduli. Se compare una richiesta di accesso, di pagamento o un controllo anti-robot, fermati e chiedimi.

Guarda che cosa fa: quali pagine apre, dove clicca, quando ti chiede il permesso. Il primo uso su un sito di solito richiede la tua conferma. Nell'immagine qui sotto vedi Claude in Chrome al lavoro sulla pagina dell'UNRAE: la barra in alto avverte che un programma sta comandando il browser, e il menu dei mesi è aperto perché ci ha cliccato lui, come avresti fatto tu con il mouse.

7. Il dato raccolto, verificato sul sito

Apri il file e la pagina affiancati e confronta tre mesi estratti a caso. Un valore letto da un grafico può essere arrotondato o preso dalla serie sbagliata, e nel file ha la stessa faccia di un valore esatto. Se il modello ti riferisce di aver trovato sulla pagina istruzioni rivolte a lui, come "ignora le richieste precedenti", fermati: è il tentativo di manipolazione che il libro chiama prompt injection.

La pagina Immatricolazioni del sito UNRAE con il selettore dei mesi del 2026 aperto, e sopra la barra di Chrome Claude ha iniziato il debug del browser.
Claude in Chrome al lavoro. Sulla pagina delle immatricolazioni dell'UNRAE ha aperto il selettore dei mesi del filtro "Periodo di riferimento": un dato che si raggiunge solo cliccando. In alto la barra con cui Chrome segnala che un programma comanda il browser; "Annulla" interrompe il controllo. La barra viene da un'altra finestra della stessa sessione ed è montata sopra la pagina; tolta la fascia dei cookie del sito.

Che cosa hai appena visto

Il modello è lo stesso della chat. Attorno ha un ciclo, obiettivo, azione, osservazione del risultato, azione successiva, e un criterio per fermarsi.

Un agente è un modello che usa strumenti in un ciclo per raggiungere un obiettivo, e i controlli che lo rendono usabile stanno su più livelli: che cosa può toccare (la cartella), dove agisce (un ambiente isolato), chi approva (tu). Il capitolo 6 del libro, "Dall'assistente all'agente", spiega il ciclo nella sezione "Che cosa si intende per Agentic AI", le quattro componenti in "I quattro pilastri dell'Agentic AI" e i livelli di controllo in "Controllare gli agenti", con l'esempio della modalità Cowork di Claude e delle sue tre categorie di azioni: libere, da confermare, proibite. Il capitolo 9 del libro ci torna nella sezione "Delegare a un agente". Nella stessa sezione sui controlli il libro descrive che cosa succede quando l'agente, navigando, incontra contenuti che cercano di manipolarlo: si ferma, ti mostra che cosa ha trovato e chiede conferma.

Nel libro. Capitolo 6, "Dall'assistente all'agente", sezioni 6.1 (pagina 104), 6.2 (pagina 105) e 6.4 "Controllare gli agenti" (pagina 109); capitolo 9, sezione 9.9 "Delegare a un agente", pagina 150. Il libro su Amazon.

Il tuo strumento

La modalità di lavoro con cartella si chiamava Cowork; da poche settimane chat e Cowork sono un solo Claude, e i progetti, i connettori e i compiti già impostati passano nell'esperienza unificata, che arriva per gradi a partire dai piani Pro e Max. Serve un piano a pagamento. I compiti che usano file del computer vogliono l'app Claude per computer aperta, su Windows o macOS: le concedi l'accesso a una cartella, e Claude legge, organizza e crea file solo lì. I progetti qui sono di due tipi: quelli creati nuovi si salvano nell'account e li riprendi dagli altri dispositivi; quelli creati da una cartella del computer, con "Use an existing folder", restano su quel computer, e i documenti sono i file della cartella. Un progetto della chat si porta qui con "Import from project". Le modalità di approvazione nell'esperienza unificata sono due: manuale, quella predefinita, in cui chiede il permesso; automatica, in cui le letture sono libere e prima di scrivere o cancellare fa un controllo di sicurezza. La guida a Cowork ne descrive una terza, senza conferme e senza controllo automatico: per una prova come questa non serve. Il lavoro gira in un ambiente isolato sui server di Anthropic.

Per il browser ci sono due strade. Il browser integrato nell'app per computer (piani Pro, Max e Team; nell'Enterprise se l'amministratore lo abilita) non richiede installazioni, è separato dai tuoi account, chiede il permesso la prima volta che agisce su un sito e ricorda gli accessi fra una sessione e l'altra; all'inizio puoi importare i cookie da Chrome, Edge o Firefox. Claude in Chrome è un'estensione, nei piani a pagamento, che lavora nella tua finestra di Chrome con i tuoi accessi: per impostazione predefinita approva da sola le azioni dopo un controllo di sicurezza e si ferma quando serve il tuo consenso. Anthropic avverte che agire sui siti per tuo conto resta rischioso.

In pratica: Dalla chat alla delega