Sessione: venti minuti. Ti serve: una conversazione lunga su un lavoro ancora in corso. Se non ne hai una, tieni aperta la stessa chat per qualche giorno su un lavoro vero e torna qui.
A ogni messaggio il modello rilegge da capo l'intera conversazione, perché fra una risposta e l'altra non conserva niente. Lo spazio di questa rilettura ha un limite, e prima ancora di raggiungerlo l'attenzione si dirada: le cose dette a metà di una chat lunga sono quelle che il modello usa peggio. Oggi impari a riconoscere il momento e a cambiare chat senza perdere il lavoro.
1. I tre segnali
L'assistente ti chiede un'informazione che gli avevi già dato. Fa qualcosa che contraddice una decisione presa poco prima. Risponde in modo generico a una domanda che avrebbe bisogno del contesto della conversazione. Uno solo dei tre basta. Rispiegare ogni volta non risolve: lo spazio resta pieno, e la spiegazione nuova lo riempie ancora di più.
2. La misura
Nella chat lunga scrivi: "Riassumi in cinque righe l'obiettivo di questo lavoro, lo stato a cui siamo arrivati, le decisioni prese e i prossimi passi." Confronta il riassunto con quello che ricordi tu. Quello che manca, o che torna in una versione diversa, è uscito dall'attenzione del modello o, se la chat è molto lunga, dalla sua finestra di contesto.
3. Il passaggio di consegne
Chiedi il documento che ti serve per ripartire: "Prepara un passaggio di consegne per riprendere questo lavoro in una chat nuova: obiettivo, stato attuale, decisioni prese con il loro motivo, documenti e dati usati, prossimi passi, cose già provate da non rifare. Scrivilo per qualcuno che non ha letto niente di questa conversazione." Rileggilo e correggilo tu: da qui in avanti è il tuo documento, e un errore lasciato lì passa nella chat nuova come un fatto.
4. La chat nuova
Apri una chat nuova, incolla il passaggio di consegne e come primo messaggio chiedi: "Che cosa ti serve sapere che qui non c'è?" Le domande che ti fa indicano i buchi del documento. Riempili, e riprendi il lavoro.
5. Fuori dalla chat
Salva il passaggio di consegne in un file con la data. Su un lavoro lungo il rimedio migliore è non arrivare alla saturazione, e la regola che conta di più è una: una chat per argomento. Mescolare in una sola conversazione la gara, la nota per il capo e la domanda sul contratto riempie la finestra di cose che non servono alla domanda del momento, e il modello le rilegge tutte a ogni messaggio: le risposte peggiorano prima, e quando sbaglia non sai più da quale parte della conversazione viene l'errore. Una chat per argomento tiene corte le conversazioni, rende leggibile la cronologia quando devi ritrovare una cosa, e ti permette di buttare via una chat andata male senza perdere il resto. Ogni tanto chiedi lo stesso riassunto a metà strada, e conserva fuori dalla chat documenti, decisioni e numeri. La chat serve a ragionare insieme, non ad archiviare.
Che cosa hai appena visto
La finestra di contesto ha due misure diverse: quanto testo ci sta dentro, che è cresciuto moltissimo in tre anni, e quanto bene il modello usa quello che c'è dentro, che è cresciuto molto meno. Il capitolo 4 del libro, "Che cosa sta intorno al modello", lo spiega nelle sezioni "La finestra di contesto" e "Capienza e attenzione"; il capitolo 5 del libro ha la sezione "Quando la chat si satura", da cui viene il passaggio di consegne.
Nel libro. Capitolo 5, sezione 5.2 "Quando la chat si satura", pagina 98; capitolo 4, sezioni 4.2 "La finestra di contesto" e 4.3 "Capienza e attenzione", pagine 88 e 89. Il libro su Amazon.
In Claude, in ChatGPT, in Copilot, in Gemini
Il gesto è identico nei quattro ambienti. In Gemini la chat nuova si apre da "Nuova chat" in testa al menu laterale, e le chat vecchie si ritrovano con la lente in alto. Se il lavoro dura settimane, il passaggio di consegne trova un posto stabile in un progetto, che in Copilot si chiama Notebook: è la tappa 12; in Gemini lo salvi in un file tuo o in un Documento Google. Nei piani a pagamento di Claude, e in ChatGPT con la cronologia delle chat attiva, il modello può ripescare cose dette in conversazioni passate: aiuta, ma non sostituisce un passaggio di consegne riletto da te.