In pratica · Dalla chat alla delega

Per il tuo lavoro

L'intelligenza artificiale nel tuo lavoro

Il manuale applicato al tuo lavoro: per ogni ambito, i casi più utili con la richiesta da copiare e quello che va controllato. Ogni caso è provato negli strumenti prima di essere pubblicato.

Il tuo ambito

Consulenza finanziaria

Per il consulente finanziario autonomo e per le società di consulenza: incontri con i clienti, KID e costi dei fondi, portafogli e profili, resoconti, email nei giorni difficili, commenti sui mercati, norme nuove. Dieci casi, ciascuno con la richiesta da copiare e adattare e con quello che va controllato prima che un numero o una frase arrivi al cliente.

Gli esempi usano un cliente, un portafoglio e prodotti inventati. Ogni caso indica le tappe del manuale che insegnano il gesto. I casi sono stati provati in Claude l'8 novembre 2026, e dove la prova ha mostrato un errore tipico il caso lo dice.

Dove la prova ha usato un documento di fantasia, il caso lo offre da scaricare: puoi rifare la prova e confrontare la risposta con quello che il caso racconta.

Che cosa devi sapere e che cosa ti serve

Che cosa devi sapere

Il livello 1 del manuale, tappe 1-5: la prima richiesta, la richiesta fatta bene, un documento tuo, il controllo, il lavoro finito. Basta per i casi 2, 5 e 8.

Poi, caso per caso:

  • tappa 7 (Excel): casi 1, 3 e 4;
  • tappa 12 (il primo progetto): caso 9;
  • tappa 14 (un assistente su misura): caso 9;
  • tappa 15 (quando cerca invece di ricordare): casi 6, 7 e 10;
  • tappa 20 (il compito che torna da solo): caso 10.

Che cosa ti serve

  • Per tutti i casi: uno dei quattro strumenti, Claude, ChatGPT, Copilot o Gemini, in chat, dove carichi o incolli i documenti.
  • Excel o Fogli Google, se vuoi lavorare dentro il foglio (casi 1, 3 e 4): Copilot con la licenza; ChatGPT in tutti i piani, con un uso limitato nel gratuito; Claude nei piani Pro, Max, Team ed Enterprise; Gemini con Google AI Pro o Workspace (tappa 7). In chat basta caricare il file e chiedere che i conti li faccia con un programma, mostrandoli.
  • I progetti (caso 9): Claude li ha anche nel piano gratuito, fino a cinque; ChatGPT in tutti i piani; Copilot con una licenza Microsoft 365 Copilot o Copilot Chat, più OneDrive o SharePoint; per Gemini, la tappa 12.
  • Un assistente su misura (caso 9): come si crea in ciascuno strumento, la tappa 14.
  • La ricerca sul web dello strumento (casi 6, 7 e 10): tappa 15.
  • Le attività pianificate (caso 10): in Claude dal piano Pro, in Copilot con la licenza; per ChatGPT e Gemini, la tappa 20.

Prima di cominciare: i clienti, la raccomandazione, i numeri

Chi fa consulenza lavora con patrimoni e scelte di altre persone, sotto regole precise. Cinque regole valgono per tutti i casi che seguono.

  • I dati dei clienti restano tuoi. Prima di caricare un estratto conto, un portafoglio o un questionario, togli nome, codice fiscale, IBAN e numeri di conto, e sostituiscili con una sigla ("cliente A"). Nelle impostazioni dello strumento controlla se le conversazioni vengono usate per addestrare i modelli e spegnilo; se lo studio ha un piano professionale, leggi che cosa prevede sui dati (scheda "Se lo strumento te lo dà l'ufficio").
  • La raccomandazione resta tua. Il modello prepara, spiega, confronta e controlla; la valutazione di adeguatezza, il consiglio personalizzato e quello che il cliente riceve con la tua firma li decidi tu. Quando una risposta contiene "ti consiglio di comprare" o "conviene vendere", non è il lavoro che gli hai chiesto.
  • I conti si fanno con un programma. Rendimenti, pesi, costi su più anni: chiedi sempre che il modello li calcoli con un programma e ti mostri le formule. Nelle prove degli altri ambiti, il primo errore sui numeri è stato il calcolo fatto a mente senza dirlo.
  • Ogni dato di mercato ha una fonte e una data. Un indice, un tasso, un'inflazione senza data non si usano con un cliente. Se il modello non trova un dato, deve scrivere "non trovato".
  • La responsabilità resta tua anche davanti alle autorità. L'ESMA, l'autorità europea dei mercati, in una dichiarazione del 30 maggio 2024 sull'IA nei servizi di investimento, ha scritto che chi presta il servizio resta responsabile delle decisioni anche quando usa l'IA, compresi gli strumenti di terzi usati dal personale. La legge italiana sull'IA (legge 132 del 2025, articolo 13) chiede a chi esercita una professione intellettuale di usare l'IA solo come supporto e di dire al cliente, in linguaggio chiaro, quali sistemi usa: una riga nel contratto di consulenza basta, purché sia vera.

1. Preparare l'incontro annuale con il cliente

Prima leggi. Tappe 3 (un documento tuo), 7 (Excel: formule, dati e grafici).

La situazione. Fra una settimana rivedi il cliente. Hai l'estratto del portafoglio a fine anno e quello di un anno fa, e vuoi arrivare con una pagina chiara.

La richiesta. Carica i due estratti e i movimenti dell'anno, senza nomi, poi:

"Questi sono due estratti dello stesso portafoglio, a un anno di distanza, e i movimenti dell'anno. Calcola con un programma, mostrando le formule: il peso di ogni posizione e di ogni classe (azioni, obbligazioni, liquidità, altro) nei due momenti; il rendimento dell'anno, al netto dei versamenti e dei prelievi indicati; le tre posizioni che hanno pesato di più sul risultato, in positivo e in negativo. Poi una pagina per l'incontro: che cosa è cambiato e perché, in parole semplici, senza raccomandazioni."

Per rifare la prova. I documenti di fantasia usati: caso1_estratto_2025-09-30.csv, caso1_estratto_2026-09-30.csv, caso1_movimenti.csv.

Che cosa controllare. Il rendimento: se il cliente ha versato o prelevato durante l'anno, il rendimento semplice (valore finale diviso valore iniziale) è sbagliato, e il modello deve dire quale metodo ha usato. Due pesi rifatti a mano. La somma dei pesi, che deve fare 100. La pagina finale: nessuna frase del tipo "sarebbe opportuno ridurre", che è una raccomandazione e tocca a te. Nella prova il modello ha usato il metodo giusto (5,64%, dove il conto ingenuo dà il 21%) e ha segnalato da sé un dato che mancava: le cedole delle obbligazioni non comparivano nei movimenti, e senza di loro il rendimento è sottostimato. Chiedi sempre che cosa manca nei dati che hai caricato.

2. Spiegare un fondo partendo dal suo KID

Prima leggi. Tappe 3, 4 (il controllo).

La situazione. Il cliente ti chiede che cos'è il fondo che gli hai proposto. Il KID è di tre pagine e lui non lo leggerà.

La richiesta. Carica il KID, poi:

"Spiega questo prodotto a un cliente che non è del mestiere, in mezza pagina: che cosa compra, quanto rischia (con l'indicatore di rischio del documento e che cosa significa), quanto costa ogni anno in euro su 10.000 euro investiti, dopo quanto tempo si può uscire e a che condizioni. Usa solo quello che c'è nel documento e indica la sezione da cui prendi ogni dato."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso2_KID_fondo_Alfa_Bilanciato.txt.

Che cosa controllare. Gli scenari di performance: nel KID sono stime con ipotesi precise, e nella spiegazione non devono diventare "potresti guadagnare". I costi: il totale annuo in euro deve corrispondere alla tabella dei costi del documento, non a una percentuale ricalcolata. L'indicatore di rischio, da 1 a 7, letto sul documento. Ogni dato con la sua sezione: se una cifra non ha la sezione, cercala tu nel KID. Nella prova il modello ha presentato gli scenari come stime e non come promesse, e ha detto quali cifre aveva sommato lui (i costi ricorrenti dell'anno) e quali erano del documento: è il comportamento da pretendere.

3. Confrontare i costi di due fondi su dieci anni

Prima leggi. Tappe 3, 7.

La situazione. Due fondi simili, costi diversi. Il cliente vuole sapere quanto pesa la differenza nel tempo.

La richiesta. Carica i due KID, poi:

"Confronta i costi di questi due fondi: per ciascuno, costi di ingresso, di uscita, correnti annui e di performance, dalla tabella dei costi. Poi calcola con un programma, mostrando le formule, quanto resta su 10.000 euro dopo 1, 5 e 10 anni con lo stesso rendimento lordo del 4% l'anno per entrambi, e la differenza in euro. Scrivi in testa che il 4% è un'ipotesi per confrontare i costi, non una previsione."

Per rifare la prova. I documenti di fantasia usati: caso3_KID_fondo_Alfa_Bilanciato.txt, caso3_KID_fondo_Beta_Indice.txt.

Che cosa controllare. Che i costi letti siano quelli della tabella dei costi del KID, nella stessa unità (percentuale annua o importo). Il calcolo a dieci anni: rifallo per un fondo con una formula in Excel. La frase sull'ipotesi del 4%, che deve restare in testa anche quando il testo passa al cliente. I costi di performance: se un fondo li prevede, il confronto a rendimento fisso li sottostima, e il modello deve dirlo. Nella prova i conti sono tornati, con la formula esposta, e il modello ha notato quello che la richiesta non diceva: a parità di rendimento lordo il fondo attivo non batte il suo parametro, quindi la commissione di performance sarebbe zero; ha dato i due risultati, con e senza.

4. Il portafoglio contro il profilo del cliente

Prima leggi. Tappe 3, 4, 7.

La situazione. Il profilo del cliente dice prudente, orizzonte cinque anni. Il portafoglio, dopo un anno di mercati, forse non lo è più.

La richiesta. Carica il portafoglio e il riepilogo del profilo (tolleranza al rischio, orizzonte, obiettivi, limiti indicati), senza nomi, poi:

"Confronta il portafoglio con il profilo. Calcola con un programma i pesi per classe e per singolo emittente e segnala ogni scostamento dai limiti del profilo, con il numero. Elenca anche le posizioni il cui rischio non è indicato nei documenti. Non proporre operazioni: voglio solo l'elenco degli scostamenti e delle informazioni mancanti."

Per rifare la prova. I documenti di fantasia usati: caso4_profilo_cliente_A.txt, caso1_estratto_2026-09-30.csv.

Che cosa controllare. I limiti: il modello deve usare quelli scritti nel profilo, non soglie sue. Le posizioni senza informazioni sul rischio: è la parte che di solito manca, ed è dove lavorerai tu. La frase finale: se propone operazioni nonostante la richiesta, toglile. La valutazione di adeguatezza resta un tuo atto, con la tua documentazione. Nella prova il modello ha trovato lo scostamento certo (il certificato, prodotto complesso escluso dal profilo), ha posto come domanda se contare il certificato fra le azioni (con lui si passa dal 26,8% al 35,4%, oltre il limite del 30%) e ha segnalato che il profilo aveva più di un anno. Ha anche proposto, come lettura alternativa, di trattare la società di gestione di un fondo come un singolo emittente: come si legge un limite lo decidi tu, e conviene scriverlo nel profilo.

5. Il resoconto dopo l'incontro

Prima leggi. Tappe 2 (la richiesta fatta bene), 5 (il lavoro finito).

La situazione. Un'ora con il cliente, appunti presi in fretta. Il resoconto va scritto oggi, finché ricordi.

La richiesta. Incolla gli appunti, poi:

"Da questi appunti scrivi due testi. Il primo, per il cliente: che cosa ci siamo detti, che cosa ha deciso il cliente, che cosa farò io e entro quando, in tono cordiale e senza tecnicismi. Il secondo, per il mio archivio: lo stesso, più le informazioni nuove sul cliente (situazione familiare, obiettivi, orizzonte) e le domande rimaste aperte. Non aggiungere niente che non sia negli appunti; dove un appunto non è chiaro, scrivi [da verificare]."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso5_appunti_incontro.txt.

Che cosa controllare. Le decisioni: il modello può trasformare un "ci penso" in "il cliente ha deciso". Le frasi aggiunte: nelle prove di altri ambiti il modello ha reso più netta una posizione che nessuno aveva preso, e in un resoconto al cliente questo diventa un impegno tuo. Le date e gli importi, contro gli appunti. Il [da verificare]: se non compare mai, rileggi con più attenzione. Nella prova i [da verificare] c'erano, ma nell'archivio un "vuole + obbligazioni?" è diventato "ha chiesto di aumentarle", e nel testo per la cliente è finita una frase delicata: che non ricorda di aver scelto il certificato. Detta in un incontro è un'informazione; scritta da te in un'email diventa un documento. Le frasi su prodotti contestati o su scelte del cliente le scrivi tu.

6. L'email ai clienti dopo una settimana di mercati in calo

Prima leggi. Tappe 2, 15 (quando cerca invece di ricordare).

La situazione. I mercati hanno perso molto in pochi giorni e i clienti cominciano a chiamare. Vuoi scrivere a tutti prima che chiamino.

La richiesta. Con la ricerca sul web attiva:

"Cerca che cosa è successo sui principali mercati azionari e obbligazionari negli ultimi cinque giorni lavorativi: variazione degli indici principali, con fonte e data per ogni numero, e le ragioni indicate dalle fonti. Poi scrivi un'email ai miei clienti, una pagina al massimo: che cosa è successo, che cosa significa per un investitore con orizzonte lungo, che cosa sto facendo io (lo scrivo io: [...]), e che possono chiamarmi. Niente previsioni sui prossimi giorni e niente promesse."

Che cosa controllare. I numeri, ciascuno sulla sua fonte e con la sua data: un calo "da inizio settimana" e uno "da inizio mese" non sono la stessa cosa. Le ragioni: le fonti le presentano come ipotesi, e l'email non deve trasformarle in certezze. Le frasi rassicuranti generiche ("i mercati si riprendono sempre"): toglile, sono previsioni. La parte su che cosa fai tu la scrivi tu. Nella prova, su una settimana vera (2-6 novembre 2026), il modello ha trovato le variazioni con fonte e data, ha detto dove le fonti non coincidevano (un indice europeo in lieve rialzo per una fonte e in lieve calo per un'altra, scritto quindi "sostanzialmente invariato") e ha tolto da sé ogni accenno ai recuperi del passato, che il cliente può leggere come una promessa. Nell'email però la spiegazione del calo, che le fonti davano come lettura dei mercati dopo un'elezione, è diventata un fatto. E senza un elenco di fonti ha usato anche siti minori: se vuoi solo fonti che conosci, scrivile nella richiesta, come nel caso 7.

7. Il commento mensile sui mercati

Prima leggi. Tappe 15, 4.

La situazione. Ogni mese mandi ai clienti una pagina sui mercati. Ogni mese ci vuole mezza giornata.

La richiesta. Con la ricerca sul web attiva:

"Scrivi il commento sui mercati di [mese e anno] per i clienti di uno studio di consulenza. Struttura fissa: azioni, obbligazioni e tassi, valute e materie prime, i fatti del mese, che cosa guardare il mese prossimo. Per ogni numero la fonte e la data, in nota. Usa solo queste fonti: [banche centrali, Istat ed Eurostat, i siti degli indici, le agenzie di stampa che scegli tu]. Se un dato non lo trovi, scrivi 'non trovato'. Tono sobrio, nessuna previsione e nessuna raccomandazione."

Che cosa controllare. Le date dei dati: un'inflazione del mese precedente presentata come del mese in corso è l'errore più comune. Tre numeri controllati sulla fonte. I "non trovato": sono un buon segno, e li completi tu. "Che cosa guardare il mese prossimo" deve elencare appuntamenti con la data (una riunione della banca centrale, un dato in uscita), non opinioni su come andranno. Nella prova, su ottobre 2026 e con le fonti della richiesta, il modello ha rispettato l'elenco e ha scritto "non trovato" per molti dati (le variazioni mensili degli indici americani, lo Stoxx 600, i prezzi di fine mese di petrolio e oro), ha detto quali numeri aveva calcolato lui (la variazione del Ftse Mib dalle chiusure, il Bund ricavato dallo spread) e quale data aveva dedotto da una regola invece che da un calendario. Un elenco stretto di fonti dà un commento con dei buchi: meglio così, perché i buchi li vedi e li riempi tu.

8. Una norma nuova: che cosa cambia per lo studio

Prima leggi. Tappe 3, 4.

La situazione. Esce una norma o un orientamento delle autorità che tocca il tuo lavoro. Il testo è lungo e tu vuoi sapere che cosa devi fare.

La richiesta. Carica il testo ufficiale, scaricato dal sito dell'autorità o dalla Gazzetta, poi:

"Leggi questo testo e dimmi che cosa cambia per un consulente finanziario autonomo: obblighi nuovi, da quando valgono, che cosa devo cambiare nei documenti per i clienti e nelle procedure. Per ogni punto l'articolo o il paragrafo da cui lo prendi, citato tra virgolette. Separa quello che il testo dice da quello che è una tua interpretazione."

Per rifare la prova. Il documento di fantasia usato: caso8_comunicazione_organismo_fantasia.txt.

Che cosa controllare. Ogni obbligo con il suo articolo, aperto e letto. Le date di applicazione: spesso sono più d'una, e una norma pubblicata oggi può valere fra un anno. La separazione fra testo e interpretazione: se manca, chiedila di nuovo. Per i punti dubbi, il parere dell'associazione di categoria o del tuo consulente legale vale più di quello del modello. Nella prova, su un testo di fantasia con cinque date diverse, le date sono uscite tutte giuste, ogni obbligo con il suo paragrafo, e le interpretazioni separate dal testo, compreso un elenco di quello che il testo non dice (sanzioni, formato del registro, durata della conservazione).

9. Lo studio in un progetto

Prima leggi. Tappe 12 (il primo progetto), 14 (un assistente su misura).

La situazione. Ogni resoconto, ogni email, ogni commento ricomincia da zero: il tono, le avvertenze, il formato vanno rispiegati ogni volta.

La richiesta. Crea un progetto per lo studio (tappa 12), senza dati dei clienti, con queste istruzioni:

"Lavori per uno studio di consulenza finanziaria indipendente. Scrivi in italiano, tono cordiale e sobrio, frasi brevi. Non dai mai raccomandazioni di acquisto o vendita e non fai previsioni sui mercati. Ogni numero ha una fonte e una data. I conti li fai con un programma e mostri le formule. In fondo a ogni testo per i clienti metti questa avvertenza: [la tua]."

Nel progetto carica i modelli dello studio: il formato del resoconto, quello del commento mensile, l'avvertenza. Poi i casi 1, 5 e 7 si fanno lì dentro.

Che cosa controllare. Che le istruzioni vengano rispettate nella prima chat del progetto: chiedi un resoconto di prova e cerca l'avvertenza in fondo. Che nel progetto non finisca per comodità un documento con dati veri di un cliente: i documenti del progetto restano lì per tutte le chat successive.

10. La rassegna del lunedì

Prima leggi. Tappe 15, 20 (il compito che torna da solo).

La situazione. Ogni lunedì mattina vuoi sapere che cosa è successo la settimana prima sui mercati e nelle regole, senza aprire venti siti.

La richiesta. Come attività pianificata (tappa 20), ogni lunedì alle 7:

"Rassegna della settimana passata per un consulente finanziario: i cinque fatti di mercato più rilevanti, con numeri, fonte e data; le novità da Consob, Banca d'Italia, ESMA e dall'albo dei consulenti, con il link al documento; gli appuntamenti della settimana (banche centrali, dati macro). Una pagina, niente commenti."

Che cosa controllare. Le prime tre settimane, tutti i link: devono aprire il documento citato, non una pagina generica. Le novità delle autorità: se per una settimana non ce ne sono, la rassegna deve dirlo, non riempire il vuoto con notizie vecchie. Dopo un mese, se una fonte non compare mai, chiediti se il modello riesce a leggerla. Nella prova, fatta una volta in chat, il modello non ha trovato la pagina ufficiale di una delibera Consob, ha messo il link a un sito di commento e l'ha detto; per Banca d'Italia ha dato solo il link alla pagina iniziale. Sono questi i link da controllare.

Casi provati il 8 novembre 2026.

Torna al manuale: Dalla chat alla delega