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L'analista: dal bilancio al report

Claude · ChatGPT · Copilot · Gemini · Verificato al 3 novembre 2026

Sessione: due ore, in due volte: la prima sul primo bilancio, la seconda per costruire la skill e provarla sul secondo. Ti serve: due bilanci della stessa società, in PDF, con nota integrativa (per la prova va bene il bilancio di una quotata, pubblico sul suo sito); il modello di report che usi nel tuo ufficio, anche solo come indice; uno strumento che esegue codice (tappa 7).

Chi analizza società fa sempre lo stesso lavoro su documenti sempre diversi: legge il bilancio, lo riclassifica, calcola gli indici, confronta con l'anno prima, scrive un giudizio. È il caso perfetto per un assistente su misura, e anche il caso in cui un errore costa di più, perché un indice sbagliato di una virgola cambia una decisione di credito. Oggi fai il lavoro una volta a mano con il modello, e la seconda volta lo fai fare a una skill, con i controlli che restano tuoi. L'esempio di questa tappa è stato eseguito davvero, sul bilancio consolidato 2025 di Brunello Cucinelli, 344 pagine: i numeri citati sono quelli.

1. Il bilancio, letto senza calcolare

Carica il bilancio (tappa 3) e chiedi solo la trascrizione: "Riporta lo stato patrimoniale e il conto economico degli ultimi due esercizi in due tabelle, voce per voce, con i valori come stanno nel documento e il numero di pagina da cui prendi ciascuna riga. Non riclassificare e non calcolare niente. Se una voce non è leggibile, scrivi "illeggibile" e la pagina." Controlla due cose prima di andare avanti: che il totale dell'attivo sia uguale al totale del passivo in tutte e due le colonne, e tre voci a caso contro il PDF. Nel bilancio dell'esempio le tabelle stanno alle pagine 230-232, in migliaia di euro, e i totali quadrano: 2.022.260 nel 2025, 1.744.893 nel 2024. Un bilancio scansionato male si vede qui, non dopo.

2. La riclassificazione, con il codice

Ora i conti, e li fa il codice, non il modello a mente (tappa 7): "Dalle due tabelle, costruisci lo stato patrimoniale riclassificato con criterio finanziario (attivo fisso e attivo circolante; patrimonio netto, passivo consolidato e passivo corrente) e il conto economico a valore aggiunto (valore della produzione, valore aggiunto, margine operativo lordo, reddito operativo, reddito netto). Calcola ROE, ROI, ROS, rapporto fra attivo e patrimonio netto, posizione finanziaria netta su margine operativo lordo, giorni medi di incasso. Esegui i calcoli con il codice e mostrami, per ogni indice, la formula e le voci usate. Se una voce può stare in due posti, fermati e chiedimi." Il primo controllo è che il reddito operativo ricostruito dal valore aggiunto torni uguale a quello del bilancio: nell'esempio 227.784, al migliaio.

Le domande che il modello ti fa a questo passo sono il punto, e due sono quasi certe. La prima: il margine operativo lordo calcolato come valore aggiunto meno personale (417.273 nell'esempio) non coincide con l'EBITDA che la società dichiara (408.396, pagina 42), perché la società mette svalutazioni e accantonamenti sotto l'EBITDA. La seconda: i debiti per leasing dei negozi (IFRS 16, 786 milioni) entrano nella posizione finanziaria netta o no? Senza, la società è a mezza volta l'EBITDA; con, a 2,4 volte. La società stessa li tiene su due righe separate (pagina 41). Rispondi tu, e le risposte diventano regole al passo 4.

3. Il giudizio, con le prove accanto

"Scrivi dieci righe di giudizio sulla società: redditività, solidità, liquidità, e che cosa è cambiato rispetto all'anno prima. Ogni affermazione con il numero che la sostiene e la pagina del bilancio. Se la nota integrativa spiega una variazione, citala fra virgolette con la pagina. Non dare un giudizio di merito creditizio: metti in fila gli elementi." Poi il lettore critico, come nella tappa 3: "Sei il responsabile fidi che riceve questo report: quali tre domande fai all'analista prima di firmare?" Quelle tre domande vanno nel report prima che te le facciano davvero.

4. La skill "Report di analisi"

La seconda volta non rispieghi niente (tappa 14). Le istruzioni sono i tre passi di sopra, nell'ordine, più le regole nate dalle domande del passo 2 e lo schema del tuo report; allega il modello Word del report e, se l'ufficio ce l'ha, il glossario delle voci. L'esempio da adattare:

Sei l'analista che prepara il report standard di analisi di bilancio dell'ufficio [nome]. Ricevi uno o due bilanci in PDF. Procedi in tre fasi, ciascuna con un mio via: trascrizione delle tabelle con le pagine e quadratura dei totali; riclassificazione finanziaria e a valore aggiunto con gli indici calcolati dal codice, formule esposte; giudizio in dieci righe con numero e pagina per ogni affermazione. Regole fisse: usa la definizione di EBITDA che la società dichiara fra gli indicatori alternativi di performance e, se il tuo margine operativo lordo è diverso, esponi la riconciliazione; esponi la posizione finanziaria netta con e senza i debiti per leasing e di' quale usi nel giudizio; i ratei e risconti attivi vanno nel circolante, i crediti oltre l'esercizio nell'attivo fisso, i fondi rischi nel passivo consolidato. Non dare un giudizio di merito creditizio. Produci il report nel modello allegato, con le tabelle in appendice. Dove un dato manca, scrivi "non disponibile" e non stimarlo.

Richiamala sul secondo bilancio con una riga: "[nome della skill]. Bilancio 2025 della stessa società, in allegato. Confronta con il 2024."

5. Il controllo, che resta tuo

Tre numeri rifatti a mano con il bilancio davanti, uno dei quali un indice: se il ROI torna, torna anche quello che c'è sotto. La quadratura dei totali in ogni tabella. Poi il confronto più forte, quando esiste: molte società pubblicano nella relazione sulla gestione il proprio stato patrimoniale riclassificato e il proprio conto economico riclassificato (nell'esempio alle pagine 41 e 48); metti accanto il tuo e spiega ogni differenza, perché ciascuna è o una scelta di classificazione da dichiarare o un errore. Infine la nota integrativa sulla voce che è cambiata di più: nell'esempio il "risultato operativo normalizzato" (235.851, pagina 42) esclude un accantonamento per l'esposizione verso un cliente in difficoltà, un fatto non ricorrente che cambia la lettura della redditività, e sta in una riga che il modello cita solo se gliel'hai chiesto. Sui giudizi vale la tappa 4: il modello scrive "solida" con lo stesso tono con cui scrive "fragile". Il risultato della prova, trascrizione, riclassificato e indici come formule di Excel, con le regole e i controlli in un foglio a parte, si scarica da librovivoia.it/prova/bilancio: aprilo accanto al bilancio e confrontalo con quello che ottieni tu.

Con una banca dati collegata

Se il tuo ufficio ha un servizio di dati finanziari che si collega come connettore (tappa 16), con schede società, bilanci, comunicati e notizie interrogabili dal modello (Bigdata.com è uno di questi, a pagamento), la skill è la stessa e cambia la fonte: al posto del PDF caricato, il modello chiede i dati al servizio, e il passo 1 diventa "riporta i dati come li restituisce la fonte, con la data e l'identificativo del documento". Il controllo del passo 5 non cambia: un dato arrivato da un connettore ha la stessa faccia di un dato letto bene o letto male.

Che cosa hai appena visto

Lo schema fisso del report è la skill; i conti li fa il codice; ogni numero porta la pagina da cui viene. Sono tre tappe già fatte, la 14, la 7 e la 3, messe in fila su un mestiere. E le due domande del passo 2 dicono una cosa che vale oltre questo bilancio: le definizioni le decide chi analizza, non il modello, e vanno scritte una volta nella skill. Il capitolo 4 del libro spiega perché un modello non va usato come calcolatrice e come gli si fa eseguire il codice; il capitolo 7 descrive l'invenzione dei dati nella sezione sulle allucinazioni; il capitolo 9 dice chi verifica e che cosa. Un'avvertenza sui dati: un bilancio depositato è pubblico, una situazione infrannuale o un piano industriale no, e per quelli vale la tappa 3 e la sezione "I dati che non escono".

Nel libro. Capitolo 4, sezione 4.1 "Adattare un modello al proprio materiale", pagina 84; capitolo 7, sezione 7.1 "Quando l'IA inventa: il problema delle allucinazioni", pagina 118; capitolo 9, sezioni 9.5 "Chi verifica, e che cosa", pagina 146, e 9.6 "I dati che non escono", pagina 147. Il libro su Amazon.

In Claude, in ChatGPT, in Copilot, in Gemini

I passi 1, 3 e 5 si fanno in tutti e quattro: un bilancio di trecento pagine entra nei limiti di caricamento della tappa 3. Il passo 2 chiede l'esecuzione del codice: nella chat di Claude e di ChatGPT c'è in tutti i piani (tappa 7); in Gemini la chat esegue codice per i calcoli; in Copilot i conti si fanno in Excel con il foglio aperto, con la licenza Microsoft 365 Copilot, oppure si chiede al modello di esporre le formule e si rifanno nel foglio. Il passo 4 è la skill o l'agente della tappa 14, e in Copilot il report nel modello Word si rifinisce dentro Word (tappa 6). L'esempio è stato eseguito con Claude.

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